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Cani, mirochip per tutti
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Kuaheri

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italy
MessaggioInviato: 12 Set 2008 18:20:22    Oggetto:  Cani, mirochip per tutti
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Cani, mirochip per tutti

Cambiamenti in vista per chi ha un cucciolo. Lo scopo? Dire basta al randagismo

Dire basta all'abbandono randagismo. Ŕ questa la motivazione che ha spinto il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, a firmare un'ordinanza urgente che introduce alcune novitÓ per l'identificazione dei cani e la gestione della loro anagrafe. Ecco che cosa cambia:

un codice a 5 cifre
il microchip Ŕ un piccolo dispositivo elettronico che viene inserito sotto la pelle dei cani. Di forma cilÝndrÝca, lungo 11 millimetri e largo 2, Ŕ rivestito di un materiale biocompatibýle (per cui non c'Ŕ rischio di rigetto), e un chip su cui Ŕ impresso un codice a 15 cifre.
Il codice viene letto passando sul chip un lettore apposito e identifica in maniera ineouÝvocabile il cane che ne Ŕ portatore.

per chi non rispetta la legge
Chi non iscrive il cane all'anagrafe non provvede al tatuaggio e/o al microchip, non segnala la scomparsa del cucciolo entro 3 giorni e, entro 15, eventuali variazioni, rischia una multa da 50 a oltre 500 euro.

Prima c'era il tatuaggio
L'Ýdentificazione dei cani con un microchip Ŕ stata Ýntrodotta dal 1 gennaio 2005, in sostituzione del precedente sistema che si basava su un tatuaggio nell'orecchio o all'ýnterno della coscia destra dell'animale.

Il tatuaggio, per˛, comportava diversi disagi. Infatti, doveva essere fatto in anestesia, e con il tempo tendeva a scolorire, rendendo difficile l'identificazione dell'animale. inoltre, le sigle tatuate variavano da regione a regione e creavano confusione.

Dal 2005, quindi, Ŕ diventato obbligatorio inserire il microchip in tutti ý cani non ancora identificati e registrati all'anagrafe, ma con modalitÓ
diverse da regione a regione: per esempio, in Lombardia l'identificazione doveva avvenire entro i primi 3 mesi di vita e comunque entro 15 giorni dall' entrata in possesso da parte del padrone, in Piemonte entro 60 giorni dalla nascita, in Umbria entro 45 giorni dý etÓ e, comunque,entro 10 giorni dal possesso.

Ŕ possibile, per˛, non applicare il chip ai cani giÓ tatuati, il cui codýce Ŕ ancora ben leggibile.
invece, il sistema Ŕ obbligatorio per chi vuole portare un anýmale (tatuato o no) all'estero e deve ottenere il passaporto.

La visita all'anagrafe? Tocca al veterinario

Fino a oggi, in molte regioni, l'iscrizione all'anagrafe canina veniva fatta rivolgendosi al Comune di residenza, che rilasciava al padrone il microchip e tre copie dell'atto di iscrizione: una da consegnare al veterinario che doveva inserire il dispositivo, una da conservare e l'ultima da riconsegnare al Comune, a identificazione avvenuta.
In altre regioni, come in Lombardia, bastava rivolgersi al proprio veterinario, o a quello della asl che si occupava dell'identificazione con microchip e della registrazione del cane. Con la nuova ordinanza, questa prassi diventa obbligatoria in tutta Italia.
E La pratica si pu˛ svolgere anche su internet, registrando il codice del chip, i dati del proprietario (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, indirizzo, recapito telefonico e di posta elettronica, dove eventualmente rintracciarlo) e quelli del cane (razza' sesso, colore, data di nascita, taglia, segni particolari, tipologia).
Queste stesse generalitÓ sono raccolte in un documento, una sorta di carta di identitÓ dell'animale, che viene dato al padrone ne e che seguirÓ il cane in tutti gli eventuali trasferimenti di proprietÓ. In caso di cambiamenti di residenza, di proprietÓ o di morte dell'animale stesso, Ŕ necessario comunicare queste variazioni entro 15 giorni.

l'obbligo del microchip per tutti i cani' rappresenta un forte deterrente per l'abbandono un'orribile abitudine diffusa soprattutto durante l'estate, ma che non conosce soste nemmeno nel corso dell'anno nonostante le forti sanzioni previste l'arresto fino a un anno e multe da 1.000 a 10.000 euro Infatti, chi trova un cucciolo abbandonato, digitando il. codice a 15 cifre del microchip o quello tatuato, pu˛ risalire alla provenienza dell'animale e trovare numeri utili e sportelli a cui rivolgersi per rintracciare il proprietario, che potrÓ, quindi, essere sanzionato. La consultazione della banca dati Ŕ libera: basta accedere al sito internet del ministero detta Salute (www. ministerosalute.it, nella sezione "cani e gatti e..."), in cui confluiscono anche i dati delle anagrafi territoriali. Grazie a questa possibititÓ, anche eventuali 'fughe" dell'animale possono essere arginate e il cane di cui Ŕ stata denunciata la scomparsa, se ritrovato, pu˛ essere rapidamente riconsegnato al legittimo proprietario. In questo modo, inoltre, si evita il sovraffollamento di rifugi e canili.

Tra le novitÓ anche la carta d'identitÓ

Ecco, punto per punto, che cosa Ŕ previsto nella nuova ordinanza:

> Microchip per tutti: l'obbligo del microchip scatta per tutti gli amici a quattro zampe, in tutte le regioni d'Italia, a partire dai 2 mesi di vita dell'animale e, per chi ha un cane pi¨ "grande", entro 30 giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza. Il dispositivo deve essere inserito da veterinari pubblici o liberi professionisti, che contemporaneamente dovranno registrare il cucciolo all'anagrafe.
> I cani non identificati e i cuccioli con meno di due mesi di vita non potranno essere venduti.
> Identificazione anche per i randagi: qualsiasi cane trovato sul territorio coffiunale o ospitato in un rifugio o in un canile deve essere iscritto all'anagrafe canina e doteto di microchip. SarÓ il comune a provvedere alla messa in regola degli animali sprovvisti.
> Dispositivi riconosciuti: i microchip dovranno essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. La polizia, i veterinari e gli accalappiacani dovranno essere dotati di dispositivi specifici per la lettura dei codici.
> Anagrafe uniformata entro 90 giorni dall'entrata in vigore dell'ordinanza, il ministero definirÓ le modalitÓ per assicurare la collaborazione totale tra la banca dati canina nazionale e le anagrafi regionali e creerÓ un unico documento di identificazione e registrazione dei cani, che sostituirÓ quello attuale.


Servizio di Valeria Ghitti Con la consulenza della dottoressa Emanuela Rossi, dottoressa in veterinaria in provincia di Brescia.

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MessaggioInviato: 12 Set 2008 18:20:22    Oggetto: Adv






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